28. “Come la Ballata dell’Amore Cieco”
26 ottobre 2011
Ciottoli in un fiume sono piccoli sassi
nei passi lenti o scontrosi delle acque.
Eppure metafore dell’amore trascinato,
dall’amore stesso trainato,
come mi insegnò allegorico il poeta cantautore.
Predilige il sentiero, quello cosparso da gocce di vero,
il sogno impervio non ancora disilluso.
Ricusa la morte, unica eternità imperitura
dell’ultima fonte di paura
dalla quale prende le debite distanze,
calcolando accurato le stanze
della ballata della cecità.
E tra un tralalalla e un tralalallero
giura e rigiura di essere vero,
offrendo se stesso alle più impensabili azioni,
metro indicatore delle sue sconfinate sensazioni.
Non deluderà i personaggi teatro di melodrammi,
né ingannerà gli autori aspettando anni:
per sempre non cesserà di affannarsi
in un’unica stagione che dovrà avvicendarsi,
passando da sé a sé
in quella policromatica manifestazione che è.
Questo mio amore, che ci prova gusto
ad appellarsi così, si spegnerà se e solo se
qualcuno lo morirà.
Ma l’eternità è l’unica dimora
che, finora, esso ha.

Sono due giorni molto difficili per me non riesco a riposare bene… E la sensazione che descrivi in questo tuoi pensieri mi e’ così vicina… Mi sento stanca in un cieco vagare senza sapere dove andare…
Ecco dunque che mi sono seduta e attendo che la marea cambi e io torni a dormire..,
Oh incantevole Tua…
come ti sento vicina anch’io…
Penso di capire come ti senti: è una sensazione che fa perdere equilibrio, controllo, stima di se stessi…
L’apatia lotta con l’empatia e tutto pare difficile, inutile, lontano, inarrivabile.
La mente lotta coi pensieri. Il corpo lotta con le coperte. Il cuore strilla nel cervello. E’ quasi impossibile prendere sonno in queste condizioni..
Spero che quei “due giorni” non si siano tramutati in “tre, quattro, cinque giorni”. Spero che ora il sonno sia in grado di sedurti e di farsi Sua. Spero che ora tu stia dormendo…
Ti passo a trovare in questi giorni.
Ma tu ora non guardarti attorno… guarda solo dentro te stessa… vedrai una persona speciale che merita serenità.
Un forte abbraccio!
Un componimento magnifico, davvero.
Lo getterò nell’abisso dei tuoi pensieri…
:)
Un bacione!
ti ringrazio tanto…
… buongiorno, alla fine del tunnel c’è sempre la luce, ti abbraccio Pif
“L’amore per l’eternità” http://pif64rebecca.wordpress.com/2011/10/26/l%e2%80%99amore-per-leternita/
Dobbiamo dunque tornare alla fonte, alla sorgente…
anche lì c’era luce…
Forse, questo, è solo un momentaneo sottopassaggio.
Grazie per il link… molto molto bello!
Ti abbraccio anch’io!
molto bella davvero, buona giornata Paola!
Dal profondo del cuore, GRAZIE.
Un bacio della buona notte!
Coltiva sempre il tuo amore sia esso ricambiato o meno, è la linfa della nostra Vita. Un Bacio Fa.
Poeticamente preciso.
Grazie. Non mancherò di farlo e di sentirmi viva…
Un bacione, caro Fa!
in fondo l’amore rende vivi ..sai Paola mi accontento di riempire il cuore dei morsetti del mio cane le carezze di mia figlia gli abbracci stretti degl’amici …si puo’fare…le tue parole pero’son vere e mi piacciono.Brava.una buona giornata!
Concordo, la vita è fatta di tanti piccoli tasselli… sono i singoli attimi a creare il tutto, e noi dobbiamo valorizzarli al massimo, hai perfettamente ragione.
Grazie per la tua prospettiva illuminante…
Un bacione
e grazie anche per la tua gentilezza!
Un uomo onesto, un uomo probo,
tralalalalla tralallaleru
s’innamorò perdutamente
d’una che non lo amava niente.
Gli disse portami domani,
tralalalalla tralallaleru
gli disse portami domani
il cuore di tua madre per i miei cani.
Lui dalla madre andò e l’uccise,
tralalalalla tralallaleru
dal petto il cuore le strappò
e dal suo amore ritornò.
Non era il cuore, non era il cuore,
tralalalalla tralallaleru
non le bastava quell’orrore,
voleva un’altra prova del suo cieco amore.
Gli disse amor se mi vuoi bene,
tralalalalla tralallaleru
gli disse amor se mi vuoi bene,
tagliati dei polsi le quattro vene.
Le vene ai polsi lui si tagliò,
tralalalalla tralallaleru
e come il sangue ne sgorgò,
correndo come un pazzo da lei tornò.
Gli disse lei ridendo forte,
tralalalalla tralallaleru
gli disse lei ridendo forte,
l’ultima tua prova sarà la morte.
E mentre il sangue lento usciva,
e ormai cambiava il suo colore,
la vanità fredda gioiva,
un uomo s’era ucciso per il suo amore.
Fuori soffiava dolce il vento
tralalalalla tralallaleru
ma lei fu presa da sgomento,
quando lo vide morir contento.
Morir contento e innamorato,
quando a lei niente era restato,
non il suo amore, non il suo bene,
ma solo il sangue secco delle sue vene.
fabrizio de andrè
buona giornata paola
ESATTAMENTE.
PROPRIO QUESTO…
Grazie, hai capito tutto.
Un bacio grande
e buona notte!
purtroppo l’amore segue sempre le vie più tortuose …buon pomeriggio
Chissà che non sia proprio questo il bello: cercare di districarsi in sentieri sempre più impervi…
Un bacio!
..l’ eternità mi mette a disagio….con qualche timore. Speriamo, nel caso funesto, che ci sia sempre una possibilità di “prendere il largo”.
L’ amore mio è oggi così lontano, che mi sembra più vicino: attaccato intorno al collo; come una sciarpa vecchia di buona lana d’ inverno. Il calore è complice.
Un abbraccio, con quel che del calor resta…
PFP
L’eternità invece non mi spaventa. Non so perché…
La trovo affascinante, oltre che estremamente vera.
Il tuo amore lontano è parte di te… dunque la lontananza è annullata dalla vicinanza al tuo placido cuore…
Un abbraccio caloroso!
e grazie per essere venuto a trovarmi ancora, è per me un vero e proprio piacere…
In un mondo in cui l’eterno amore è un lontano sogno, leggere che il tuo dimora in una dimensione infinità è assolutamente splendido. :)
Splendido è leggere di persone come te che hanno voglia di guardare negli occhi degli altri…
Un bacione!
“Solo se qualcuno lo morirà”.
Mi piace quest’uso del verbo intransitivo “morire”.
Si può dare la morte a qualcuno uccidendo. Si può dare la morte a se stessi uccidendosi. “Morire” qualcuno, o qualcosa, racchiude e sottintende la volontà di “farsi morire”. Senza che ciò sia un atto violento.
Ciao. :)
Non potevo spiegarlo meglio di così…
Grazie infinite, hai colto perfettamente il mio messaggio.
Ti abbraccio forte!
L’eternità è … eterna anche affinchè la disperazione non prenda il posto di ogni timida, ostinata, ordinante speranza. Un bacio Paola.
La disperazione nasce dalla consapevolezza dell’eternità di qualcosa che non muta… Nel migliore dei casi la situazione è rosea. Nel peggiore dei casi, è esattamente il contrario di come la vorresti. Dunque, sarà questa un’insoddisfazione eterna?
Un bacio, cara!
Ti auguro una buona notte!
La canzone di De andrè era, ed è tuttora ovviamente, bellissima. Il tuo post è altrettanto bello e profondo…
Buona giornata !
Quanto stanca, a volte, l’amore che si è consacrato all’eternità. Mi sembra persino un serpente che si morde la coda.
Ci sono momenti in cui vorrei abbatterlo. Se solo fosse possibile. D’altronde perché uccidere un sentimento che nutre?