44. “Un assente”

26 gennaio 2012

Quanta poesia resta inascoltata, quante canzoni.

Le parole scritte a un destinatario disinteressato non fioriscono.

Qualunque sia la loro bellezza, esse restano spente.

Un foglio non è il giusto posto in cui pensarti.

Nemmeno uno spartito lo è.

Togliere le parole alla musica, e la musica al suono.

Vedere il vuoto per quello che è, non indorarlo di metafore.

Sedersi accanto a una sedia vuota, a un tavolo di coppie.

Ciao, come stai tu che non ci sei?

Dove sei? Dove sei? Non lo so, ma so dove mi puoi trovare.

Eccomi, nuda, in verità o per finzione,

in una fotografia o su un letto di pietre.

Sollevo la coperta della notte, e poi rispengo il sole.

Il letto è più caldo se non vedo la tua mancanza.

Non trovo differenza tra il non avere e l’avere avuto,

tra un orfano e un figlio di nessuno:

il presente rimane comunque un assente.

Sconosciuti che riconoscono nei tuo iride bagnato

un certo bagliore di tristezza inconsapevole,

e ti augurano un buon anno nuovo.

Vivere sapendo di morire, non è forse assurdo?

Ipotizzare l’eternità, solo nei film d’amore è concesso.

Ipotizzare la felicità, solo nell’amore è permesso.

Indiscreta nei pensieri, lascio le ombre essere le uniche forme

e non pretendo maggiore lucidità.

Vivi quello che non c’è perché prima o poi tornerà da te.

 

 

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26 Risposte a “44. “Un assente””

  1. Rebecca o semplicemente Pif ha detto

    Bella rifflessione… comunqe non e la musica o le parole che formano un incanto … ma proprio il lettore deve aprire il cuore e la mente.. e cosi la sinfonia del pensiero puo entrare nella profondità… ti abbraccio Pif

  2. annitapoz ha detto

    Bellissima e molto vera. Un abbraccio da Annita

  3. giorgio ha detto

    Quello che non c’e’ non lo riesci a vedere,anche se ti sembra esserci dentro,provi a toccarlo con mano,ma manca qualcosa per completarlo…
    bellisimo questo post;la mia fantasia mi fa pensare che tra immaginazione e realta’ si possa assaporare il gusto di un sapore vero,basta solo cercare e riconoscerlo.
    Secondo me,ovunque tu spazierai,quel gusto di fantasia vorra’ sapere di vero e non ti stancherai mai di cercare.

  4. Bellissime e intense parole…..buon fine settimana cara Paola, un abbraccio!

  5. Insenseofyou ha detto

    Cara Paola sei tu che devi decidere, di tornare a te stessa, per poi condurti in una direzione nuova … le riflessioni troveranno il loro posto ed hanno il loro tempo. Tu, dolce donna, vivi. Buon fine settimana. Lorena.

  6. musica, parole, poesia……non importa chi le ascolta, ma il tuo cuore che le detta…. buona serata dolcissima

  7. La vità è assurda, non v’è dubbio. Ma è un’assurdità magnifica, che voglio perdermi a nessun costo.

  8. Drimer ha detto

    Come dice Lorena, Tu puoi.
    Un sorriso :-)

  9. spaziocorrente ha detto

    Chi scrive poesia scrive quasi sempre a se stesso e molte volte trova risposta alla domanda che pone.
    Forse tu conosci già la risposta ma il cuore tarda a capire.
    Ciao

  10. zebachetti ha detto

    alla fine ci si torna sempre ciao buonanotte

  11. Guido Sperandio ha detto

    Donna innamoratissima, sei bellissima.
    Bacio-bacio-bacio.
    Guido

  12. parolesenzasuono ha detto

    è ammirevole la tua perseveranza in questo dialogo che in realtà è un monologo, in questo tuo parlare senza orecchie che ti ascoltino

  13. semprevento ha detto

    mi sono messa a piangere…pensa te come vivo questa tua poesia..
    E molto bella dolcissima Paola. ed è molto vera.
    ..chi non c’è credo che mai ci sarà più…è una realtà con cui bisogna convivere se si vuole sognare ancora…
    Un bacio immenso con la speranza che tu sia indaffaratissima…
    vento

  14. Godot ha detto

    Sono stata lontana per un po’… torno qui e… ti trovo sempre a “snocciolare” versi stupendi! :D

  15. altrove76 ha detto

    L’assenza è qualcosa che diventa essenza…
    è come l’opera incompiuta di un grande Maestro…spentosi prematuramente…
    tutti a guardare lo splendore…che (non) è finito…eccetto lui, il suo creatore.
    Io spero sempre che l’assenza…si muti in presenza. prima o poi. Non si può sciupare tutto quest’amore.
    Ti ritrovo sempre carissima..

  16. bellombra ha detto

    Ciao Paola…purtroppo era da un po’ che non riuscivo a passare di qui! Vedo che le tue poesie sono ancora in grado di aprirmi il cuore…grazie!

  17. newwhitebear ha detto

    Un gran bel post dove esamini con calma e senza titubanze l’amore non corrisposto o interrotto.
    Un abbraccio

  18. ateleologico ha detto

    non ho ben capito hai dedicato il blog “solo” ad un amore non corrisposto?.. Sbagli. Diceva mio nonno: amare e non essere corrisposti è una perdita di tempo. Leopardi ha vissuto un’esistenza grama, ma la sua sfortuna non fu data solo dalle rappresaglie dell’immenso cuore di un infelice, era anche deforme e malato, come un canarino accecato.

    • poemonapage ha detto

      Grazie per l’osservazione! (:

      Devo dire la verità, il blog è nato per “liberarmi” dalla mia ossessione liberandomi dalle mie tantissime poesiole scritte con in mente un’unica persona… ma da quando ho aperto queste pagine, inspiegabilmente e provvidenzialmente, qualcosa è cambiato… nuove forme d’amore si sono impossessate di me e inevitabilmente anche di questo blog. Certo, di una costante bisogna tenere conto, ossia del fatto che riesco a scrivere (non dico per forza bene) quasi esclusivamente quando sono triste. E’ come se lasciassi la felicità alla vita reale e relegassi l’infelicità alla vita stampata. Non so quanto questo abbia senso, ma è così…

      Detto ciò, continuerò a pubblicare poesie “vecchie”, ma le inframmezzerò con poesie “nuove”… Non sempre si capirà questa differenza, ma non importa. In cuor mio so quali di esse hanno varcato la soglia della mia nuova vita e quali restano impigliate in un passato che rivive solo dentro qualche mio verso.

      Quindi, per rispondere alla tua domanda: sì, inizialmente sì. Ma ora non più. Anche se le riflessioni che troverai qui, se vorrai ancora passare a trovarmi, saranno soprattutto malinconiche. La differenza col passato è che ora la malinconia messa per iscritto è quella malinconia che dura poco e che sorge dalla mancanza di qualcosa che si è avuto e che ancora si ha, lontano. La malinconia di prima, invece, era una malinconia nata dal non avere mai neanche lontanamente sfiorato la felicità.

      Perdona se mi sono dilungata, ma ci tenevo molto.

      Un bacione!

  19. poemonapage ha detto

    Perdonatemi se rimando le mie risposte ai vostri gentilissimi e interessanti commenti, ma ho bisogno di aspettare un attimo. Le risposte arriveranno, devo solo un attimo capire quali siano.

    Un bacione a tutti!

  20. L'Amico Mauro ha detto

    Ieri in TV ho seguito con interesse alcune interviste fatte a dei ragazzi in occasione del prossimo San Valentino, una in particolare mi ha colpito, quella di un ragazzo di circa vent’anni il quale ha affermato che:
    “I Social Networks sono interessanti però nulla potrà sostituire l’emozione di esporre i propri sentimenti alla persona che si ama guardandola negli occhi. Ci vuole coraggio!”
    Un pensiero che condivido pienamente!

  21. Parole intense,vere che si sentono dentro
    Un abbraccio con affetto
    Trisch

  22. silviazordan ha detto

    “Non trovo differenza tra il non avere e l’avere avuto,

    tra un orfano e un figlio di nessuno:”

    Questi due versi sono magnifici. Ed è realmente così, devastante. “è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati”. L’aver scoperto di saper volare e non riuscire a ripartire. Ali tarpate.

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