48. “Altro che Marilyn”

17 marzo 2012

La bellezza mi è sfrecciata accanto

 mille volte senza salutare.

Vivo nel mondo dell’immagine

ma vorrei vivere in quello del suono,

dove gli occhi chiusi non destano paura.

Parlo per mancanza, penso per privazione,

 lo so. Le mie sono solo le parole egoiste

di chi non è capace di eguagliare

la meraviglia del mondo.

Vedere come vengo male in fotografia

mi ricorda di come vengo male

nella vita reale – non c’è luce

o buio che tengano.

Oggi sei quello che l’occhio vede,

e guardare la mia immagine

mi mette sempre tristezza.

C’è qualcosa che posso fare per me?

Solo scrivere versi sciolti

sedendo accanto a un cappottino rosso

di quando ero bambina.

Già allora strappavo le pagine

delle riviste di moda

per deturparle dalla loro patinata

perfezione, quasi desiderosa di condividere

con esse il mio sentirmi a pezzi.

Davvero eccello in bruttezza?

Secondo queste pagine

molto probabilmente sì.

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41 Risposte to “48. “Altro che Marilyn””

  1. e continiuamo a parlare dell’apparire

    • E’ un argomento che mi sta molto a cuore, sinceramente. Viviamo in un contesto dove non si può prescindere da certi argomenti. Sapessi quante cose si celano dietro certe osservazioni…

  2. poetella said

    e quando ci si vede belli…è anche peggio…

    se nessuno, vicino a noi…ce lo dice!

    (magari perché non c’è più…e allora…a che serve?)

    No?

  3. apparire…..apparenza….. niente di certo e importante come l’essere….come il contenuto…… buon sabato cara Paola!

    • Non parlo di bellezza fine a se stessa… parlo di tutto un contesto più ampio, sicuramente tacito e che non salta all’occhio se non (forse) tra le righe.
      L'”essere” è il protagonista di questi versi…
      Ho scritto questa cosa molto molto tempo fa, ma credo che in un modo o nell’altro possa sempre essere attuale.

      Buon sabato a te, cara Silvia!
      Un bacione!

  4. Ogni cosa che scrivi ha in se tutto di te…
    la nostra vita è sempre attuale…non passa mai di moda…
    ritorna ogni vota che accendiamo un fiammifero…come un qualsiasi gesto banale , fatto erifatto mille volte.
    Eppure è lì, a ricordarci qualcosa.
    La bellezza o la bruttezza patinata o scritta…è un argomento a te caro…forse perchè sei molto bella dentro e fuori.
    Oppure sei brutta…e qui ci sta un sacco da dire…
    ma te lo sai meglio di me.

    un bacio a Paola
    che va e viene come un refolo di vento…
    vento

    • Cara dolcissima vento,

      grazie per questo commento così delicato… E’ stata una vera ventata d’aria fresca.
      Mi sono quasi pentita di aver pubblicato questa poesia (che risale a qualche tempo fa, forse un anno fa) perché è probabilmente molto più privata di tante altre… Apparentemente no, apparentemente sono parole “al vento”, messe le une accanto alle altre senza grande capacità espressiva… Ma vedi l’apparenza che combina: fa sembrare una cosa il suo opposto. Sarà per questo che mi sono sempre sentita al centro di un conflitto interiore tra quello che sento e quello che vedo.
      Quando si ricevono tante osservazioni indesiderate, è quasi spontaneo lasciar crescere dentro di sé un po’ di insicurezza…
      In questa poesia (che non è neanche una delle più passabili a livello di scrittura) sono forse più spoglia che in altre poesie apparentemente più audaci. Qui non ho difese, sono in balia degli altri. Forse ho sbagliato a espormi, dato che non tutti (giustamente, e me ne prendo la maggior parte delle responsabilità) sono in grado di capire. Però ormai la poesia è qui, e la lascio alle sue pagine, per chi sa vedere oltre l’apparenza di uno sfogo sulla mera apparenza.

      Un bacio a te, carissima!
      Attendo sempre i tuoi commenti… so che ci troverò dentro tanto incanto.

      A più presto del solito, mi auguro… (:

      • l’incanto sei te…
        che ti esponi cin tuta la tua belezza…e lo dichiari
        quasi senza rendertene conto…
        poi son le risposte che dai che fanno il resto…
        ciao cara.
        v

        • Non ho parole adeguate per rispondere alla tua infinita gentilezza.
          Grazie per esserci, porti bellezza (nel senso più ampio del termine) al mio semplice blog.

          Un bacio a te, mia cara vento! :*

  5. Sii said

    Brava Paola! Penso siano pensieri che accomunano un po’ tutte le donne dotate di una certa sensibilità.. Tutto sommato però penso che la bellezza abbia tante forme diverse, un po’ come l’arte. Un Picasso non è meno affascinante di un Botticelli..
    Un bacio grande

    • Già, a volte la sensibilità gioca brutti scherzi…
      A seconda dei punti di vista, è un bene e un male.
      Così anche la bellezza, a seconda dei punti di vista, cambia… Vista dall’esterno, una cosa può essere bella per uno e meno bella per un altro, ma vista da una prospettiva “soggettiva” (soggettiva, come un tipo di inquadratura cinematografica) è il “sentirsi” in un certo modo piuttosto che in un altro a provocare felicità o infelicità…
      Tu che ne pensi?

      Un bacio grande a te!

      • Sii said

        Io penso che quella sensibilità porti le donne, in particolar modo, a sentirsi talvolta delle “brutte persone”, fisicamente quanto psicologicamente. Tuttavia, nei momenti di lucidità realizzo quanto cose tanto diverse riescano ad emozionarmi allo stesso modo, a farmi vedere bellezza, appunto. Credo che questo valga un po’ per tutto, e sono veramente convinta del fatto che “le bellezze non canoniche” possano essere le più affascinanti in assoluto. Difetti e imperfezioni sanno essere meravigliosi :)

  6. Simmy said

    è triste pensare a come tutto sia sempre così strettamente legato all’apparire…
    però è più triste pensare che solo in pochi si accorgono di ciò: come dice In fondo al cuore, l’importante è il nostro essere :)

    • Beh, non tutto è legato all’apparire, però molti riconducono il proprio giudizio nei confronti di una persona anche a questo fattore – e questo sì, lo trovo molto triste. Ti parlo per esperienza personale e in base a discriminazioni che ho visto compiersi proprio sotto i miei occhi solamente a causa dell’aspetto… Sono cose che mi fanno imbestialire… le trovo particolarmente ingiuste. Quindi sì, tu e Silvia avete ragione: ciò che conta è l’essere, e quando questo passa in secondo piano è davvero immeritato.

      Un sorriso per te (:

  7. L’aspetto esteriore: un biglietto di visita a volte. Ma se l’interno non è ospitale, gli eventuali visitatori non conserveranno un bel ricordo. Non è vero, invece, il contrario.
    Non curarti troppo dell’immagine, Paola, quanto della sostanza.

    Un abbraccio,
    Scrutatrice

    • Cara Scrutatrice, invece forse dovrei curarmi un po’ più dell’immagine, più che altro per imparare a conviverci. Non posso neanche lamentarmi troppo, sono più fortunata di altri e meno fortunata di altri ancora (una via di mezzo), ma il rapporto con me stessa è sempre stato difficile. Non tanto perché io, in prima persona, reputassi l’aspetto un fattore fondamentale, quanto perché molti nel corso della mia vita mi hanno suggerito che lo fosse, spesso non facendomi sentire all’altezza.
      Per questo ho sempre puntato sulla sostanza.

      Un bacione!

      • poetella said

        …pare sia proprio questo il motivo per cui i belli/belle non curano abbastanza la sostanza :(a parte sporadiche eccezioni)

        non ne hanno bisogno!

        ‘ngiorno…

  8. A volte bisogna smettere di guardarci perchè lo specchio spesso non è onesto, non riflette quasi mai quello che vorremmo vedere.
    Per come mi sento dentro dovrei essere come una ninfetta del lago :) in realtà son proprio l’opposto, con una serie di orrenderie diffuse quà e là. Con molta pazienza ho imparato a starci poco allo specchio e lasciarmi guardare così per come sono, alla fine, cara Paola, a chi non piace si giri di là! Ma soprattutto chi si ferma a ciò che vede non potrebbe piacere a me, sarebbe incompatibilità a pelle, a prescindere dal sesso.

    • “A chi non piace si giri di là!”… ahah, grandissima! (:
      Ottima prospettiva… cercherò di non dimenticarmene.

      Lo specchio riflette immagini strane, talvolta… perciò è vero, sarebbe meglio non guardarsi troppo. Io evito gli specchi, di solito, ma quando ci capito davanti un po’ vorrei non esserci mai capitata… Ma vabbè, le “orrenderie”, come le chiami tu, sono forse i difetti che il più delle volte ci rendono unici… perciò sì, dobbiamo puntare sulle nostre specificità e non sulle mode del momento (destinate sicuramente a passare).

      Un bacione!

  9. Anonimo said

    La bellezza di una persona la misuro per come si atteggia e come si esprime, non tanto da come…riflette.
    Buona domenica Paola.

    • Bella quest’immagine… il riflettersi in uno specchio e il riflettere sul proprio riflesso…
      Sì, l’atteggiamento di una persona è la prima caratterista che guardo anch’io (: Mi domando se gli altri facciano lo stesso con me.
      Buona serata!
      Un saluto!

  10. Drimer said

    La bellezza di una persona la misuro per come si atteggia e come si esprime, non tanto da come…riflette.
    Buona domenica Paola.

  11. keypaxx said

    La bellezza è soggettiva. Seguivo proprio l’altra sera una interessante disquisizione in merito di Philippe Daverio, che sosteneva di come, a seconda della cultura, la donna stessa assuma forme diverse. Si passa dalle generose e abbondanti del modello dannunziano, a quelle contenute e bidimensionali di Nefertiti. È indiscusso che il modello varia a seconda della personalità.
    Un sorriso per la nuova settimana.
    ^___^

    • Assolutamente sì, la bellezza è soggettiva. Di fatti mi sono sempre innervosita quando ho subito giudizi a parer loro “oggettivi”. Chi sono “loro” per sputare sentenze inoppugnabili su questioni che non hanno una verità suprema? Chissà…

      E la bellezza muta da cultura a cultura, da mente a mente, da cuore a cuore. La bellezza non mi spaventa. E’ il suo contrario che un po’ mi fa paura – ed è un discorso che rivolgo a me stessa, non ad altri.

      Un sorriso di buon weekend! (:

  12. blackblaze said

    Bellissima…il tuo sile mi ricorda moto il mio…sarà per me un immenso piacere seguirti……

  13. Rebecca o semplicemente Pif said

    Buongiorno Paola, ti auguro un splendido inizio di una primavera da sogno in amicizia Pif

  14. marinz said

    Essere ed apparire due immagini della stessa medaglia… ma a volte sembrano che siano uno l’opposto dell’altra… ma mi colpisce il silenzio che vuole essere rotto dal suono: perchè si ha paura del silenzio? Forse non si riesce ad ascoltare la propria voce che ci fa sembrare brutti “dentro” oppure si ha paura di scoprire che noi siamo “belli” ma la società, fatta di pagine patinate, ci vuole brutti?

    Mille domande esistenziali da semplici versi.
    Un sorriso :)

    • Mi piacciono queste domande, mi spronano a pensare alle relative risposte.
      Perché si ha paura del silenzio? Perché in realtà nel silenzio la nostra mente parla ad alta voce… hai ragione, secondo me…

      Un caro sorriso anche a te!

  15. Non ti parlerò di quelle scemenze del cuore e dell’interiore etc, perché lo so che purtroppo l’aspetto conta, diciamo, papale papale, per motivi di “accoppiamento”: parliamo in modo funzionale, per quello a cui le cose servono. Più attraente sei e con più persone hai possibilità di accoppiarti, detto proprio come funziona con gli animali, anche per cercare di distanziarci un po’ dalla nostra ottica soggettiva e dolorosa, che capisco. Però alla fine credo sia un po’ inutile, senza offesa, disperarsi di non appartenere a un modello canonico ricorrente. I modelli cambiano, sono decisi dalla moda e poi essere un modello ricorrente significa trovarsi addosso ai propri piedi una serie di disperati che in te vedono la soluzione dei loro problemi, senza davvero capirti né desiderarti in modo sano. Semplicemente vieni messa su un inutile piedistallo, come una sorta di madonna laica, che non è che aiuti molto a combattere le proprie nevrosi e i propri problemi, anzi! Vai a vedere quello che scrivono le modelle su facebook e capirai che non è che stanno messe meglio delle altre, anzi… Alla fine non serve attrarre un milione di persone tipo Marilyn, serve solo riuscire ad attrarre quelle che piacciono davvero a te :)

    Un saluto, Emerald

    • Dolce Emerald (complimenti per il nome, intanto!), nessuna offesa. Anzi, mi trovi molto d’accordo con te. In passato sì, mi sono disperata e sono ricorsa a misure drastiche per cui ancora oggi pago le conseguenze. Perciò evviva l’unicità e l’imperfezione. Solo che a volte ci si misura anche con se stessi, e non sempre si passa la selezione… chissà, forse per eccessiva severità, forse per esagerata obiettività. Ed è questo ciò che fa più male. Però che belli e brutti (volendo superficialmente categorizzare) soffrano ugualmente per amore, lo vedo benissimo. Ho una sorella splendida, una dea per quanto è bella, e devo dire che forse a lei è andata peggio di me. Io ora sto bene con una persona (ma un po’ meno con me stessa). Lei non sta bene né con se stessa né con nessun altro… perciò la bellezza esteriore è forse solo un modo di sentirsi sicuri con la propria persona, quando si ha la fortuna e talvolta l’intelligenza di volersi bene.

      Un bacione!

  16. noisilenziosamente said

    Grande donna..
    molto
    molto
    molto

  17. altrove76 said

    ..Ciao splendida creatura..
    “La bellezza salverà il mondo” recita un blog amico…e non credo parlasse di bellezza come esteriorità…ma come intima essenza, senza parvenza, senza mera apparenza…
    A noi il voler dedicarci ad una o all’altra disciplina, ampiamente studiate nei secoli… Per me è bello il sorriso sdentato di un giovane ottantenne che mi tiene aggrappata coi suoi racconti di stelle… per altri…è bella la linea che sconfina nelle fossette di Venere…
    Bohhhh..ad ognuno… credo libera scelta di cosa farsi piacere.
    Spero solo che il cruccio delle parvenze…non ci alllontani dalle essenze… vere… quelle si che sono le bellezze che han salvato il mondo e continueranno a farlo…

    …ed infine… confermo l’idea delle mode…passeggere…
    hai in mente Botero con le sue meraviglie tonde e per nulla aggraziate? Et voilà… adesso è tempo di Barbie… ci sarà tempo anche per tutte le altre.
    …*** fregatene!!!
    Lungi da me i predicozzi… è certo che se qualcuno ti piace, non c’è pancia che tenga a fartelo NON piacere.

  18. ljqueenbee said

    I tuoi versi così sinceri mi colpiscono sempre.
    Io credo che l’apparire sia un qualcosa di veramente sfuggevole, una questione di pochi istanti che accompagna ciò che è la bellezza esteriore e che capita a volta possa anche “etichettarci”. Ma questa bellezza, che ci fa pensare bene e male del nostro corpo, deve essere completata da ciò che siamo noi come come sostanza. Stare bene con noi stessi, essere carine per noi…ci renderà agli occhi degli altri delle Belle persone.

    Con affetto,
    Little J.

    PS. Mamma dice sempre: “E’ bello ma non balla”!!

  19. Nicola said

    Leggendo la tua poesia e i commenti, mi viene in mente un critico televisivo che citava una frase famosa:
    “La bellezza è una promessa di felicità!”

    Ecco che mi immagino un bambino che a Natale si sveglia per correre ai regali e scegliere… quale scartare per primo?
    Di solito la scelta cade su quello con la confezione più elaborata o più grande, aspettandosi che sia anche il regalo più desiderato.

    Alla fine la vita ci insegna che spesso non è affatto così, meglio non giudicare mai i regali dalla confezione (che tanto prima o poi andrà persa/rovinata) ma dal contenuto, perciò scopriamo che confezione e contenuto sono due cose distinte e la prima potrebbe essere ricercata nel tentativo di coprire la mancanza del secondo.

    Eppure viviamo in una società dell’immagine dove “l’abito fa il monaco” e “il calciatore si fa la letterin…velin…”… ehmm…ehmmm… dove il sogno di molti adolescenti è di diventare calciatori (i maschi) o veline (le femmine) senza aver nessuna idea di come sviluppare qualcosa di diverso dall’apparenza, che ne so… magari il proprio intelletto, la cultura, la personalità o altre capacità/caratteristiche.

    Leggiamo così queste belle parole di anime sensibili che non riescono a sentirsi adeguate, ora schiacciate dalla superficialità della società, ora dalle responsabilità che si sentono addosso o dalla volontà di trovare la loro felicità, alla continua ricerca del miglioramento di se stesse come persone complete (e non con l’ausilio della chirurgia estetica :D ).

    ———————————-

    P.S.: Nonostante la sua bellezza, non ricordo che Marilyn abbia avuto una vita felice…

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