50. “Ritorno a casa”

1 aprile 2012

Questo momento lungo da Roma a Milano non doveva arrivare.
Viaggio sempre al contrario, con la meta alle spalle.
Roma, indaffarata a essere bella, riposa ormai nella memoria,
quella memoria fresca dal gambo appena reciso che profuma ancora di nuovo.
E accanto alle tue parole da poeta, le mie non riescono più a ingegnarsi
e si compongono tristi e prive di genio.
Sono triste perché o la felicità non esiste o è solo un sogno.
Avevo una felicità, ma essa dimora ora in un luogo della mente,
e anche se non perfetta, era pur sempre felicità…
Scrivo sul biglietto dell’andata, in questo ritorno che non è un ritrovare.
Attendo che il controllore attesti la mia svogliata presenza su questo treno
e mi chiedo come faccia a non piangere a ogni occhio malinconico che incontra.
Respiro dalla bocca perché il naso è impegnato a ricordare il tuo odore,
mentre mi guardo le mani disperarsi per la loro nudità senza tatto.
Forse piango perché vorrei nuotare verso te.
E ti baciavo sempre per soffocare le parole.
Era meglio non fare domande. Era meglio non fare richieste.
Vivere di fortuna, di monetine nelle fontane.
Vivere qui e adesso senza pensare alle distanze.
Non avevo mai pensato che il primo e l’ultimo giorno dell’anno
fossero in fondo lo stesso giorno.
Un tuo amico poeta, dagli occhi intensi di chi guarda il mondo con mille occhi,
mi diceva: “Sai, Paola, la distanza non esiste.
A che serve la mente se non a viaggiare verso l’ovunque?
La vita è solo un universo parallelo, la pelle è un’illusione”.
Io allora guardo te che non ricordi e cerco di capire.
So che fa freddo.
In questo limbo che pare immobile, la pioggia ha rigato i vetri del treno
e i vetri trasmettono solo vuoto.
Il buio non cancella, il buio crea.
E nel niente della mancanza di colore, vedo tutte le sfumature dell’arcobaleno.
Ho pensato a te mentre pioveva, ed è spuntato.
Al tuo amico poeta, che in seguito mi chiese quale fosse per me la morale della serata,
io risposi che ci avrei dovuto pensare.
Ora la conosco:
la distanza esiste.
Ma basta lasciarsi bagnare dalla pioggia
e aspettare che la scala dell’arcobaleno si dispieghi un po’ su di noi
e ci faccia salire.

About these ads

54 Risposte to “50. “Ritorno a casa””

  1. Credo che siano le parole più belle che tu abbia mai scritto.

    • Ti ringrazio di cuore…
      Non credo di scrivere nulla di particolarmente bello, ma senza dubbio sono legatissima al momento stesso in cui ho scritto – in particolar modo alla sensazione, al ricordo o all’evento che ha scaturito le mie parole.
      Questa poesia l’ho scritta in lacrime su in Intercity, dentro uno scompartimento per sei passeggeri. Di fronte a me c’era un ragazzino che mi guardava, con discrezione, incuriosito dal mio stato di tristezza… La ragione per cui piangevo l’aveva intuita benissimo. Aveva visto come ero corsa a salutare chi era salito un attimo sul treno e mi aveva aiutato a mettere la valigia sul portabagagli…

      Un bacio grande!
      Grazie per esserci sempre!

  2. Parole molto intense e tristi, buona serata Paola un abbraccio!

  3. Concordo con quanto detto sopra. Parole intense che stimolano l’immaginazione di chi legge.

  4. poetella said

    che malinconia…
    (questa tratta Roma-Milano…è piena di lacrime…)

  5. keypaxx said

    Il ricordo si associa a quello, di Camilleriana memoria. Alla storia sentimentale tra Salvo Montalbano e la sua amata. Dove le distanze sono enormi (Liguria e Sicilia). Eppure, lei afferma;
    “non mi spaventan le distanze. Mi spaventa di più quando saremo insieme e vorremmo essere altrove”.
    Un sorriso per la nuova settimana.
    ^____^

    • Grazie mille per questa citazione. Sono molto sensibile al tema, ultimamente (: Mi piace pensare che la distanza possa non essere un ostacolo, ma un collante…

      Un sorriso a te per uno splendido weekend! ^.^

    • Non l’ho scelta, la distanza, ma sto cercando di non subirla… Piuttosto, sto cercando di renderla mia alleata. La distanza può essere annullata in mille modi. Fidati… (:

      Un abbraccio!

  6. Tua said

    Straziante… Da sentire i singhiozzi dentro… Con un misto di frustrazione da impotenza…

    Bello. Sul serio.

    • Grazie, dolce Tua, sei sempre un tesoro!
      Manco su queste pagine da un po’, e la cosa mi reca sempre dispiacere…
      Spero che tu stia bene…

      Grazie di nuovo per il commento. Sono parole scritte sul biglietto dell’andata, consumato dalle lacrime e dai ricordi.

      Un bacio grande!

  7. blackblaze said

    stupenda…ma ricorda…è solo tempo…

    Viaggi necessari…

    Faccio questa strada dall’inizio del viaggio,

    ma non la riconosco più,

    forse perché ho paura dei miei passi,

    che non hanno nessuna eco,

    ma per adesso è meglio così,

    renderei solo triste un compagno di viaggio,

    prenderei senza dare,

    meglio usare energie per il viaggio,

    dato che la strada non è più dentro di me,

    o meglio c’è modificata,

    dal ghiaccio,

    senza scampo,

    l’inverno è ovunque,

    ed io ho vestiti estivi,

    e ricordi della stessa stagione,

    l’unica cosa rimasta,

    l’ultimo viaggio,

    prima che la cartina si rompesse…

  8. blackblaze said

    come dicevo prima e ribadisco…..

    E’ solo tempo..

    Lo so

    che me lo ripeto ogni giorno

    Alla fine potrei anche crederci

    Alla fine

    Ogni distanza ha il suo equivalente in tempo

    In ogni tempo

    Magari oggi è solo più breve

    Più fattibile

    Facile?

    Nulla lo è fino in fondo

    Murphy insegna

    Ma almeno un’illusione ci deve essere

    Altrimenti

    Non comincerei nemmeno

    Cerco di difendermi

    Ma come posso riuscirci con delle bugie?

    Il termine esatto è “bugie” non “scuse”

    Posso fingere di essere forte

    A che pro?

    Non lo so

    Ma mi devo illudere

    Se non ci credo nemmeno io

    Chi lo farà per me?

    E allora alla fine me ne convinco

    Che quello che ci divide è solo tempo

    Fosse un secondo o cinque vite

    È solo tempo

    Fatto di morsi alle ore

    Di giorni rotti

    Di orologi scaduti

    Ma alla fine è così

    È tutto qui

    È solo quel tempo che ci divide

    Ed ho già deciso

    Che quel tempo

    Amico&nemico

    Lo affronterò

    Ogni giorno

    Lo ringrazierò

    Ogni giorno

    Perché io già so

    Che in modo o nell’altro

    Mi porterà da te…

    grazie per avermi dato l’idea…

    a presto black

    • Grazie a te, black, per averla condivisa con me! (:
      Mi piace particolarmente la parte che fa:

      “E allora alla fine me ne convinco
      Che quello che ci divide è solo tempo
      Fosse un secondo o cinque vite
      È solo tempo
      Fatto di morsi alle ore
      Di giorni rotti
      Di orologi scaduti”

      La distanza ha un equivalente in tempo… il tempo prima o poi finisce. La distanza prima o poi viene colmata. (:

      Un bacio e a presto!

  9. Simmy said

    Parole tristi, ma…
    …wow…

    • Carissima Simmy, un grazie affettuoso per la tua presenza! (:

      Sì, parole tristi, ma neanche troppo, sai… E’ una tristezza dovuta a una felicità, e non posso che ringraziare il cielo (o la terra) per avermi scosso così forte.

      Un bacio!

  10. Giò said

    sei davvero brava.

  11. Soul said

    Ritorno a casa……..al bacio.
    Buona settimana Paola.
    Un abbraccio
    Soul.

  12. “La vita è solo un universo parallelo, la pelle è un’illusione …..
    La distanza purtroppo non lo è … un bacio Paola.

  13. Antonia said

    Emozioni di parole. Stupenda.

  14. Costruiamo le distanze con i nostri nondetti, che nutrono aspettative da disilludere, speranze da vanificare.

  15. Drimer said

    Nella gestione dei sentimenti la distanza non si misura purtroppo in metri, il più delle volte è in lacrime; ma non disperare, succede che a volte anche i treni…ripassano.

    Augurando una serena Pasqua ti lascio un sorriso e una canzone…senza musica :-)

    • Grazie per la visita, per il commento, per la musica… (:

      Prenderò quel treno tutte le volte che posso. E anche tutte le volte che non posso! (;

      Ti auguro un magnifico weekend, colmo di gioia e riposo.
      Un bacio!

  16. Buongiorno Paola emozionanti parole molto profonde e intense le tue…
    Ti lascio un sorriso e ti auguro di passare una gaia e serena Pasqua
    Con affetto ti abbraccio
    Trisch

  17. keypaxx said

    L’augurio per una serena pasquetta e per un felice inizio di nuova settimana.
    ^___^

  18. altrove76 said

    ….Un saluto abbraccios per quando passi…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: