61. “Il sipario dell’aurora”

12 settembre 2012

Scosto le tende celesti di questa lunga nottata

e intravedo sfumature albeggianti di noi.

Il sole tiepido che scalda le ombre

dà luce all’oscurità che desideriamo ci occulti,

in un girovagare di parole e di strade intimidite.

Ogni curva sposta una lancetta

e ogni minuto in più

ci arrossisce del mattino incalzante.

Suadente come il canto di una sirena,

l’idea di fare l’amore con te è dolcemente insinuante.

Viaggio dietro di te.

Le mie mani si aggrappano al tuo sedile

poiché desiderano la tua schiena.

Percorro con gli occhi i paesaggi

che dalla tua nuca conducono al tuo collo

e immagino la geografia del tuo corpo

orientare i miei movimenti.

Non so esprimermi con la voce

perché la voce trema d’afflato poetico mancato.

Se solo ci fosse poesia…

Se ci fosse, ne perpetuerei l’esistenza in divenire

e, delicata, mi inebrierei della musica del tuo profumo

 – una trama di note che mi salgono alla testa,

suonando mute alle orecchie di chi non ascolta.

Sarà la bellezza

che suole passarmi accanto senza salutare

e l’insicurezza

che si contempla quotidianamente nel mio specchio

a creare questo mio prorompere di silenzio.

Così, malata di temporanea afonia,

faccio calare involontaria il sipario dell’aurora,

a disgiungere la nudità delle mie intenzioni

da un desistervi desolato.

Sappi, però, che non mancherò di sbirciare

al di là della tenda che cela il mio imbarazzo,

in attesa di poterlo finalmente sublimare

in un intenso e timoroso “ancora”.

 

 

 

 

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31 Risposte to “61. “Il sipario dell’aurora””

  1. dolcissima…..buona giornata Paola! :)

  2. come sempre bellissime parole! buona giornata

  3. Dolcissima poesie con metafore ed immagini molto belle, percorse da una delicata sensualità
    Ciao, Pat

  4. La seduzione delle parole… Le tue questa volta, come tante altre, mi hanno ammaliata. Bravissima!

  5. Soul said

    Buon giorno Paola,
    ben ritrovata spero che hai trascorso una buona estate.
    Grazie per la visita e il commento che hai lasciato sei un amica. :)
    Sempre belli i tuoi articoli associati con delle belle immagini in bianconero sei fantastica.;)
    Buon fine settimana cara un grande bacio.
    Soul.

    • Buon pomeriggio, caro Ciro!

      Grazie, la mia estate è stata piacevole, in una terra che amo molto e che sento mia (la Lucania. Ma sono stata anche in Puglia). La tua invece? Spero sia stata meravigliosa!

      Grazie a te per le parole sempre super gentili! (:

      Un abbraccio e buona domenica! :*

  6. Un’altra particolarità dei tuoi scritti sta nel trasmettere una strana sensualità; almeno a me. Non scrivi nulla di esplicito, ma alcuni tuoi versi suggeriscono molto

    E’ una cosa che ho notato anche in altri tuoi post.

    Ciao Paoletta <3

    • Grazie per l’osservazione, caro Antonio (:

      Sì, mi piace molto trasmettere un messaggio implicito di seduzione. In fondo le relazioni migliori, a livello generale (non esclusivamente le relazioni uomo-donna), sono quelle permeate da una certa dose di fascino, secondo me…
      Ho scritto poesie anche più esplicite (sempre nei limiti), ma ora, rispetto a quando ho aperto il blog, sono più frenata nel pubblicarle – e non ti so dire il perché. Forse ho paura di essere travisata.
      Credo che però, presto o tardi, finiranno qui anche quelle.

      Un bacio!

  7. felizberto said

    “Sublimarlo in un intenso e timoroso ‘ancora’”. Questo è il crocevia del poeta, dove scegliere se percorrere la realtà o continuare a scrivere.
    Rinnovati complimenti!
    Ciao
    Emmanuel

    • Caro Emmanuel,

      bel pensiero. Per quanto riguarda me e lo scrivere, davanti alla felicità spesso mi fermo, e lascio che la vita scriva per me i miei giorni. E’ quando sono più triste (ma ispirata, in qualche modo) che invece prendo in mano la penna.

      Per te come funziona, invece? (:

      Un bacio!

      • felizberto said

        Sì, anche per me è così, l’ispirazione c’è nella disperazione… :D Il momento migliore resta comunque sempre la sera/notte, nella quale, oltre alla nostalgia, ci trovo una certa facilità ad immergermi in uno strato inferiore del mio cosciente nel quale, quasi come in “estasi” (che esagerazione!), le parole fluiscono meglio da dentro a fuori. Spesso lo faccio immergendomi, con le cuffie, in una musica di Norah Jones e mi lascio scivolare sempre più in basso fino a raggiungere il posto in cui mi sono chiari i sentimenti ma non ci sono più parole per descriverli :D
        Baci
        Emmanuel

        • Caro Emmanuel,

          lasciati dire che hai spiegato la sensazione in questione come io non avrei saputo fare. Grazie per aver dato voce alla fase creativa in modo così esatto… (:

          Concordo, poi, sulla magia della notte… Io, come te, ho quasi sempre scritto di notte. Mi sono anche capitate notti intere senza sonno, piene di tante sole parole.

          Un bacio
          e torna presto! (:

  8. te sei te. punto.
    bacio
    vento

  9. Drimer said

    Bella, anche io guido tutti i giorni…in silenzio.
    Buona giornata Paola, con sorriso :-)

  10. bellissima e sensuale, come tutti quello che scrivi, ti abbraccio

  11. Carmen B. said

    Che dolce seduzione la tua che trapela e si nasconde nelle pieghe delle parole! Bellissima poesia Paola. Ciaooooooooo

  12. litograph said

    Sono partito dall’incipit di questo blog, dall’amore non corrisposto… e ho avuto un tuffo al cuore. Il tuo blog è un corpo unico disteso sul tempo della tua vita, ne mostri spazi ampi che riconducono al mistero dell’impossibilità di condividere fino in fondo un sentimento. Non credo che sia solo frutto di fantasia quello che scrivi, sento altro e per capire dovrò leggere TUTTO. Lo meriti ma commentarti è veramente difficile, bisogna lasciarsi assorbire e attendere che le parole riconducano alla vita da cui sono nate. Ciao e a rileggerti.

    • Carissimo,

      è difficile commentare anche il tuo commento. Il tuo meraviglioso commento.

      E’ una gioia per me imbattermi in anime in grado di donare ulteriori parole alle mie parole, in modo delicato, e con profondità.

      Mi piace moltissimo la parola “mistero”, l’hai scelta a pennello. Tutte le mie riflessioni nascono proprio da lì, dal mistero della mancanza e della privazione. Ciò che non c’è (o che viene sottratto) è o diviene invisibile – e, dunque, molto complesso da spiegare.

      Grazie per esserti servito degli occhi del tuo io interiore ed essere passato di qua.
      Le mie pagine te ne sono molto grate. (;

      Un bacio!

  13. icittadiniprimaditutto said

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  14. ..sembra quasi un giro in moto stretta dietro l’uomo che guida. Con un po’ di sensualità.

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