– un appunto.

13 settembre 2011

Essendo questi i primi post, urge immediata una spiegazione – probabilmente più per mettermi in pace con me stessa che con gli eventuali lettori (che non ho).

Non riesco a sacrificare (quasi) nessuna poesia. Poesia dopo poesia, il loro stile cambia. Nel contenuto e nella forma. Basta attendere.

3 Risposte to “– un appunto.”

  1. gAs said

    Mi piace il tuo modo di scrivere. Mi piace che ogni dettaglio, ogni piccolo gesto o parola possa anche diventare poesia.
    Ricordi e pensieri sono solo ricordi e pensieri finchè non scegliamo di portarli qui e conservarli. Come si conserva una fotografia a noi cara, che può anche essere venuta un po’ mossa ma sappiamo bene di non poterne scattare un’altra in quello stesso momento, allora la stringiamo al cuore e può diventare bellissima. Una poesia unica e nostra.
    Non sacrificarne mai…
    Lieto di passare di qui, Paola. Un saluto.

  2. Il Branco said

    Non sacrificare parole,poesie, gesti. Non sacrificare nulla. Mai.
    K.
    P.S. Nota leggera: visto che ho iniziato?! ;-)

  3. pado11769 said

    Te lo scrivo qui … Per evitare di essere confuso tra i numeri! … Non smettere mai di scrivere!!! … Un bacio

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