6. “Mattino di prima neve”

15 settembre 2011

Piano e sensuale la neve fiocca sul giardino,

velata della tela d’inverno che si trama da sola,

nello spazio bianco tra il cielo e la terra.

Abbracciabile sei tu, come questa canzone

chiama se stessa per ricordarsi di esserci.

Il mondo nel frattempo gioca a palle di neve:

i pini stanchi si liberano dal peso del candore

che li abbellisce, sputando dalle vette

fette di nevi appallottolate. E a guardarle

sembrano nuvole che s’addensano

sui rami invisibili di verde d’aghi.

E il mondo rigioca, alternando piccole stasi

a lunghe piogge di cedevolezze

 tonde come corone di maestà, o ghirigori di bambini.

Ma se dovessi perdere tutto questo

non saprei più come respirare la libertà che mi ispira

e mi aleggia tutt’attorno come spirale di vento caldo.

Allora perdo il tempo prezioso, che di certo

se ne infischia delle mie paure dell’abbandono.

Ma non mi pento di un solo istante,

fissato così dal mio sussurro di fiato

sopra il vetro attento della finestra di casa.

Non so se è il mondo che va avanti,

oppure io che resto ferma;

ma che importa spiegare l’inspiegabile

quando alla fine inizia sempre da capo

per non smetterla mai?

Mi concedo la vista di questo quadro vivo,

mentre mia sorella dorme e io non voglio svegliarla.

Non ho bisogno di nessun altro se non della fusione di me

dentro questo spettacolo di musica e visione.

Canzone è la scatola dove custodisco la mia vita,

nascosta sotto il letto dei sogni che faccio

nella sera dell’anima. Coinvolgimi in quello che sei

senza farmi attendere il tasto ‘play’. Avvicinati qui.

Ti sfamerò con questa neve che coprirà

la tua sete di meraviglia, e tu non chiederai altro

oltre un’altra bottiglia di questo veleno perfetto,

fatto della miscela di suoni e di ghiaccio,

fuso dal tepore di un camino di note, infiammate

dalle emozioni dei colti cantori per i poetici candori.

Lo sfiocchettare dei petali di neve

è ora in pausa di riflessione.

Ed io ancora non so perché tu non ci sei.

3 Risposte to “6. “Mattino di prima neve””

  1. non saprei scegliere…..
    sono tutte così belle!!!

    • Ma che gentile che sei stato a soffermarti proprio su una di quelle più vuote di commenti…
      Ho un ricordo bellissimo di questa poesia. Non che la poesia sia bella, però ricordo perfettamente il frangente in cui la scrissi, e al contempo mi si riscalda il cuore e il cuore piange.

      Ti auguro una splendida fine dell’anno!
      Con affetto.

      • Rispondo a distanza di un mese perche ho scoperto adesso il tuo messaggio di risposta.
        Questo ti offre la misura delle mie capacità informatiche.
        Grazie in ritardo per gli auguri e baci a te.
        Bruno.

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