11. “Pazza”

27 settembre 2011

E’ facile innamorarsi di te.

Troppo facile per me.

Tu sei un incanto che vive di magia,

una musa lontana che ispira follia.

Ed io sono pazza di te,

pazza da legare.

Pazza come una matta che non sa ragionare.

Pazza tanto pazza da non volersi curare,

pazza di voglia di poterti amare.

Ed esplodo in urla di dolore,

ma la sofferenza non è abbastanza

per chiamare un dottore.

E così non mi do tregua

e impazzisco di te,

mi nutro della tua distanza

e ti bevo col caffè.

Perché tutto mi ricorda te,

anche le tazzine di plastica

da portarsi con sé.

Come quelle due che ti portai

l’ultimo giorno che ti incontrai;

entrai nella tua casa come un’amante desiderosa,

varcai la soglia come una bimba bisognosa.

E già ero pazza, pazza di dirti tutto.

Pazza di confidarti

il mio amore muto.

Ammiravo e fissavo il tuo sottile corpo

nello spazio,

pazzo anch’esso di volersi sazio.

E quella mano che su e giù andava

mi disegnava carezze

che la mia gamba accoglieva.

Le mie mani sul tuo volto

ti rendevano coperto:

non capivi che era un modo

per rivestirti d’affetto?

E quando in piedi ci ritrovammo,

io pazza non intesi cosa osammo,

addentrandomi sciagurata

nei vicoli ciechi della realtà.

Ti chiesi:

i miei occhi ti mancheranno?

Ma il tuo buio mi rispose senza inganno,

e la vista del silenzio

mi rese visibile ciò che udimmo.

Ti sedesti e prendesti quel caffè.

Mi sono dimenticata lo zucchero,

ma tu lo bevi amaro.

Proprio come te.

7 Risposte to “11. “Pazza””

  1. …. si è scritto, si scrive e si scriverà sull’amore milioni di parole…
    ma sempre ci sorprenderà in bellezza e dolore.

    Bellissima.
    Buona giornata Pa(r)ola..

    vento

  2. DISTRATTA said

    E l’anima si accartoccia.

    DIS.

  3. midnightbright said

    Cos’è mai la follia se non passione e un pizzico di magia?

  4. Mando un caro saluto a tutti voi.

    ***

    Nei secoli, le parole sull’amore sembrano non finire mai… L’amore è la forza più potente della vita. Ho sempre paura a scrivere d’amore perché temo che qualcuno mi possa giudicare banale. Ma l’amore resta il più forte inchiostro della mia penna…

    L’anima è quel pezzo di carta su cui cade l’inchiostro. Carta accartocciata.

    Passione e magia – perdere la testa tra i sortilegi dirompenti dell’amore.

    Buona notte!
    E’ sempre un onore sapere di avervi tra queste pagine.

  5. Parlare d’amore non è mai banale…
    in ogni direzione esso vada…

    ..che la tua penna scriva sempre così…
    accartocciata, appassionata e magica..
    Notte serena a te.
    vento

  6. Lasciamoci trasportare dal vento, hai ragione…
    Che ci soffi in qualunque direzione sentiamo di appartenere – senza il terrore di non essere capiti.

    Lo stesso vale per te, Vento. Scrivi, scrivi, scrivi. Ora passo a trovarti.

    Un bacio!

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