12. “Paradox – il dubbio di chi sa”

28 settembre 2011

Predìco il passato insieme a te.

Pongo domande ai miei “perché?”.

Interrogo questioni che vengono da sé

rispondendo a responsi di chissà che.

Viziosi i circoli

che rettamente s’allineano

in file continue

spezzate da lati

che rigidamente s’incurvano.

In virtù del loro malcostume

virtuosamente non scordano il vizio,

e sulla faccia accipigliata di un tizio

notano ciechi la sua felicità.

Occhi slabbrati, dettagli generalizzati.

Cuori quadrati, singoli spaiati.

La via alla verità è assolutamente

relativa:

se scegli al bivio di proseguire diritto

avrai scelto relativamente

alla tua indecisa

assoluta caparbietà.

Chi si ferma è perduto

mentre avanza nella relatività,

e trova la certezza

nel dubbio di chi sa.

Lascia segni profondi

sulla superficie dell’acqua –

col morto a galla affondi

campando di superficialità.

Sguardo sboccato, perfetto non immacolato.

Vivido slavato, unico accoppiato.

Sei un astuto sprovveduto,

uno zoppo senza braccia.

Solo tentacoli ingannevoli

in una stretta

che mai m’abbraccia.

Mi disseto del liquido nero

della notte inoltrata,

mi avveleno di noi

e di quella notte mai passata.

Se conto i minuti

perdo il loro conto,

se conto gli attimi

non ne basta il momento.

Credo nell’eternità,

ma non della durata:

della profondità.

Non gioco alla poesia:

chi si contraddice è semplicemente

la realtà.


5 Risposte to “12. “Paradox – il dubbio di chi sa””

  1. midnightbright said

    La realta’ mente, si mostra sempre diversa agli occhi di ognuno, ma proclama la verita’ assoluta, travestita da musa in una pittura trecentesca, un’illusione, priva di colori e di forme.

    La realta’ sono vibrazioni che ogni anime recepisce e trasforma per il piacere e il dolore della mente e del corpo.

    Un sogno e un incubo…

  2. La realtà allora non esiste…
    Non esiste il vero, non esiste il falso… è tutto filtrato attraverso i nostri occhi, bugiardi o veritieri a seconda di chi giudica.
    Concordo…

  3. midnightbright said

    Mi è sempre piaciuto molto cercare un profumo e seguirne la scia, sentire attraverso di esso la presenza e quasi gustare quell’odore così dolce… oppure passare in qualche piccola via durante l’ora di cena e riscoprire ricordi dell’infanzia attraverso gli aromi delle spezie… prova:-)

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