15. “Faccia a faccia su un letto” (PARTE 2)

4 ottobre 2011

Voglio stare vicino a te

quando ascolti per la prima volta una canzone.

Voglio spiarti silenziosa

mentre entri nella favola di quella prosa.

Vederti stupirti per una rima ricercata,

vederti ammutolirti per una realtà da pugnalata.

Soffrire con te se le note lasciano dolore,

sublimarmi in te se parlano d’amore.

Nuotare tra i tuoi pensieri appena nati,

sbocciati ispirati da quella creazione dei poeti.

Annotarli e cristallizzarli

su fini foglie d’oro,

come a dire che si meritano solo preziosi custodi,

loro.

Tu, che di certo parli la lingua dell’arte,

coltivi le meraviglie di cui io voglio essere parte.

E amo osservarti dare la vita

ai monumenti che ti descriveranno,

in un’anteprima fiorita

prima del finire dell’anno.

E se davvero ti guardo accovacciato

e rivolto verso me,

mi rendo conto che sto sognando

qualcosa che in verità

non c’è.

7 Risposte to “15. “Faccia a faccia su un letto” (PARTE 2)”

  1. davvero davvero davvero bella!!!

  2. A moving, beautiful, loving poem. The words so tender , filled with warm emotions. Thank you.

    • Thank YOU.
      I always find it surprising when someone stops from doing what they’re doing and starts reading my pages. It’s flattering, but at the same time quite odd – I mean, sometimes I think I do not deserve their attention… So, thank you very much for stopping by. It’s an honor for me to have an English-speaking reader – I LOVE English. Just out of curiosity: where are you from exactly? I assume you also speak Italian… am I right? :)

      Take care.
      Paola

      • Thanks for the recent visit. I used the Translation part of word press to read your wonderful, romantic poem. Unfortunately I don’t speak the beautiful Italian language but I speak English fluently. My country of origin is the tropical Philippines where there is sunshine and Summer almost all year round. I came to the U.S. 8 years ago. It’s a nice place but I still miss the ” soul, the music, the smiles and the romance ” of the Islands. I miss sitting under a palm tree as I stare across the blue ocean unmindful of the worries of the world. Have a wonderful weekend my friend….

  3. willyco said

    mi piace la tua idea di un amore a-simmetrico, narrata in versi. Fuggire dagli stereotipi, dal banale, scandagliare, rifiutare la bellezza del verso per mostrare la ferita slabbrata, gli slanci di luce e il nero: c’è tantissimo d’una persona che può essere messo. Quasi quasi toglierei i commenti, a partire dal mio, oppure li filtrerei moltissimo, sottoponendomi ad un’ulteriore sofferenza-consapevolezza: di fronte al vero quasi tutto diventa banale.

    • Perdonami se non ti ho risposto immediatamente.
      Ma ora, eccomi qua.

      Grazie di cuore per questo commento davvero apprezzato. Io invece non cancellerei queste tue parole dal mio blog, poiché esse danno un valore aggiunto a questa mia pagina. La tua è una riflessione molto poetica… Ti ringrazio infinitamente.
      Comunque hai ragione quando sostieni che di fronte al vero tutto rischia di diventare banale… A volte ho paura a scrivere d’amore proprio per questo, ma, come ho già scritto a qualcuno, l’amore è l’inchiostro che la mia penna predilige, e non importa se qualcuno non capisce. Io mi trovo bene nella mia libertà – qualità della poesia a parte.

      Un caro saluto!

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