49. “Non dormo”

25 marzo 2012

Che sonno, amore mio.

Sonno di dormire sul tuo ricordo di dolce caramello.

Sonno senza letto, né palpebre socchiuse;

sonno di sognarti in sogni astratti

dalla forma di nuvolette spumose e appetitose.

Panna leggera, monta su queste ali di glassa

e vola lontano fino a venirmi a trovare.

Possibile che non sai da chi farti accompagnare?

A me basta il tuo sorriso,

che si curva sulle linee del tuo viso

come una liquirizia a bastoncino.

Ho sonno, amore mio.

Sonno di dormire questa notte su di te

e dentro la tua memoria,

una pagina nella tua storia,

segnata dalla deliziosa volontà di vivere

nel mare di cioccolata calda appena sfornata,

insieme a un bicchiere e una cantata.

Coltivi ciliegie rosse delle tue labbra,

e speri di farne una fortuna.

Io sono come stella che ti guarda, e tu parli alla luna.

Cercami meglio, stammi addosso.

Io, più che amarti così tanto, purtroppo non posso.

Il mondo la notte ha sonno.

E’ per questo che ti lascia sola.

Sola a respirare ispirazione.

Sola a invocare liberazione.

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