Di nuovo, notte.
C’è della musica proveniente da lontano, da fuori. Chi ascolta musica così alta a quest’ora così tarda? Non capisco cosa sia. Un pianoforte? Pare un ritmo leggero e anche un po’ spagnoleggiante. Non saprei delimitare meglio il campo. Ma non importa, ciò che voglio dire è altro. Certo è che questa musica irrazionalizzabile farà inevitabilmente da sottofondo alla stesura di questo mio aggiornamento…
Non potendo essere voi qui con me, vi invito a far partire a caso della musica, prima di addentrarvi in questo post – così facendo saremo immersi tutti nello stesso contesto.
Beh, più o meno.

Ma veniamo al sodo.

Abbandono per un attimo la calda coperta di Linus della scrittura in versi per comunicarvi qualcosa di estremamente importante per me. Si tratta del senso di questo blog.

Questo blog nasce per caso, in un’afosa notte di settembre, mentre semi sdraiata sul divano di casa mi domando che fine far fare alle mie innumerevoli poesie (talmente “innumerevoli” che alla fine ho deciso pure di numerarle…). Un pacco di poesie che oscillavano tra l’essere una dolorosa zavorra e l’essere un metodo masochistico per (ri?)vivere su carta certe sofferenze sentimentali mal digerite.

Coi giorni, però, questo blog ha preso vita e ha iniziato a camminare da solo, dirigendosi inaspettatamente su strade belle e mai percorse. Camminando camminando, è arrivato fino alla stazione, e ha preso qualche treno.
Il blog è partito.
Il piano iniziale di pubblicare quella raccolta di tristezze è d’improvviso decaduto sotto i miei stessi occhi. Sia che vada, sia che torni, il mio treno ha una sola direzione: avanti. La linea di demarcazione tra passato e presente si è fatta netta, e come tutte le stazioni insegnano, è vietato oltrepassare la linea gialla…
Sia chiaro però (chiaro quanto il giallo scattante di quella linea): non è un’imposizione. Io questo presente lo voglio più di ogni altra cosa. E nessuna poesia che abbia scritto in passato, neanche la più intensa, mi potrebbe far regredire nel tempo. Dunque sono qui a chiedermi: cosa farci con quel plico di poesie? In fondo ci sono legata. Ma non sono legata a ciò che evocano – sono semplicemente legata alla mia penna.

Fino ad ora non ho distinto tra “vecchio” e “nuovo”, anche perché (bene o male, su per giù, più o meno) il vecchio sta prima e il nuovo sta poi – le sequenze numerali non mentono. Da adesso, però, ho deciso che inizierò a farlo. E’ giusto che il vecchio venga marchiato a fuoco come una mucca – so che la similitudine non è delle più fini, ma sapete una cosa? non lo voleva essere affatto. E’ giusto che ciò che per me non ha più significato venga segnalato. Vi regalo dunque il significato che ha avuto, io non lo desidero più. Se lo trovate classificato come “vecchio”, tenetelo, fatelo vostro. Reinventatelo. Io ne possiedo solo la forma, non più il contenuto.
E’ giusto precisarlo.

Alla mia idea in proposito, tu (il “voi” diventa “tu”, scusatemi, ma concedetemelo per qualche riga) mi hai suggerito di farlo, di scrivere questo appunto sul blog, e mi hai detto di farlo solo per me, e per nessun altro. Ma io non lo faccio solo “per me”; io lo faccio “per te e per me”. Perché è da quando mi sono seduta su una delle tue sedie che non mi voglio più rialzare.

Perdonate i “ma” a inizio frase (non ci posso fare niente, mi piacciono!) e la prolissità (il dono della sintesi non l’ho mai avuto). Vi ringrazio per aver letto fino in fondo e per aver capito.
Se non avete capito, grazie comunque.

Un abbraccio a ognuno di voi!
Con affetto,
Paola

33 Risposte to “Un aggiornamento”

  1. Claudio's said

    Cara Paola,
    continua pure senza fermarTi e facci conoscere quelle delizie della Tua Anima che tieni preziosamente custodite!..
    Sarebbe molto bello poterle conoscere!!!
    Un abbraccio di cuore ♥
    Claudio

    • Grazie Claudio! (:

      Continuerò a esserci, anche perché questo blog ha assunto per me un significato oltre le mere pagine scritte (:

      Volevo solo fare una distinzione tra le poesie nuove (con un significato che ancora pulsa) e quelle vecchie (con un significato chiuso ermeticamente nel passato).

      Un abbraccio, mio caro!

  2. in fondo al cuore said

    Paola passato o presente fanno sempre parte di te…e sempre lo faranno, per noi è sempre un piacere leggerti in qualsiasi momento tu ti voglia esprimere….saper scrivere è un dono e tu ce l’hai cara amica. Ti auguro una buona giornata un abbraccio!

    • Più che il dono della scrittura, ho il dono del pensiero, quindi nulla di particolare, mia cara… Ma grazie per esserci sempre, davvero! E per apprezzarmi.

      Il passato fa di certo parte di una persona, ma talvolta (e questo è il mio caso) è materia che si dissolve nel corpo e che non vedi più… Sono grata al passato per essere passato e per avermi portato al presente (:

      Un bacione!

  3. AndreaK said

    Molte volte anche io evito di scrivere su quelle emozioni che mi hanno fatto male, ma chissà perché proprio quelle sono quelle che ispirano i versi più belli.
    Un saluto, Andrea

    • Su quelle emozioni che mi hanno fatto male ci ho scritto chilometri di papiri. E ora ciò che mi resta è solo una grande mole di parole… Le pubblicherò per disfarmene. Ho voglia di farmi ispirare da quello che ho ora davanti agli occhi della mente e del cuore. Il passato può benissimo rimanere dov’è, ossia dietro le spalle.

      Un bacio, caro Andrea!

  4. Rebecca o semplicemente Pif said

    Ciao Paola, liberare i propri pensieri fa un enorme bene alla propria anima… ti abbraccio Pif

  5. il bello dei blog è che nel frattempo siamo noi a cambiarne i contenuti—

    rileggere se sertssi magari quattro anni dopo fa un certo effetto, si ripensa a quando quelle righe suscitavano grandi emozioni e magari oggi non più—

    buone cose,
    S

    • E’ quasi felicemente strano, per me, trovarmi qui con nuovi contenuti. Innanzi tutto non avrei mai pensato che sarei stata davvero in grado di aprire un blog. E secondo, non avrei mai pensato che la mia vita avrebbe potuto subire una tale piacevolissima virata! Di fatti avevo iniziato queste pagine col pensiero che mi avrebbero accompagnato, per chissà quanto tempo, sulla stessa strada da cui ero partita in principio. Ma guarda un po’ che strana la vita, invece… Proprio grazie a questo blog la mia vita è cambiata, e di conseguenza, come poteva il blog stesso rimanere uguale ai suoi albori?
      Le poesie vecchie erano simboli della mia vita di prima. Ora voglio pubblicare innanzi tutto poesie nuove, lasciando al vecchio solo gli spazi vuoti tra una novità e l’altra (:
      Ho voluto scrivere questo post per sottolineare quanto una poesia vecchia, anche se pubblicata metti caso “oggi”, resterà sempre e comunque ferma al giorno passato in cui sarà stata scritta.

      Ed è con quest’ultima frase colma di tempi verbali antitetici che ti saluto. (:
      Un abbraccio!

  6. carlo said

    Pure io non sarò fine nell’uso delle metafore e delle similitudini… Ma uso quelle che vengono sul momento.D’istinto.
    Il tuo dire mi spinge a riflettere su cosa sia anche per me un blog e nel caso specifico “il mio blog”. Beh… la prima immagine che mi viene è quella delle chiocciole o ancora meglio l’immagine di un muro attraversato dalle loro scie argentate. Hai presente un muro su cui si legge il percorso compiuto da una chiocciola dopo la pioggia.Pare un messaggio.Uno guardandolo s’interroga:perchè mai qui avrà cambiato direzione? E quaggiù perchè ha deciso di tornare a destra mentre il suo primo tratto piegava a sinistra? E lassù? che le sarà preso per tornare verso il basso? Stava cercando qualcosa?
    Si faceva forse guidare dalla luce che intravedeva?e quest’altra scia? sarà sempre stata la sua o di un’altra chiocciolina?Uno s’incanta a guardare un muro del genere. A tratti, gli pare un dipinto, subito dopo prova a guardarlo come fosse una lettera scritta in un linguaggio sconosciuto e con inchiostro d’argento. Poi per un attimo pare somigliare ad una mappa, una cartina un reticolo che pere rimandare alla complessità del reale.
    Un blog è un pò simile a quel muro su cui stanno dipinti indecifrabili segni. Volendo lo si può interpretare soltanto come la traccia del percorso che ognuno di noi ha fatto nel tempo. Soltanto che chi lo guarda da spettatore ci vede cose che magari chi quel percorso l’ha compiuto non vede. E viceversa, chi ha lasciato quella traccia, ha una consapevolezza di quel tragitto assai diversa da chi osserva da fuori quel “muro” di segni e messaggi.

    Il mio blog di certo indica a me che lo guardo a ritroso, un percorso compiuto ma non solo… Ci vedo le mille svolte, gli attimi di smarrimento, i momenti di illuminazione, il mio andare cercando una strada. Ma se mi astraggo dalla certezza di averlo fatto io, quel percorso, ci vedo pure un quadro, una rappresentazione, una ricerca del bello, un disegno… forse il tentativo di fotografare qualcosa che è invisibile ma mi vive dentro da sempre.In altri momenti vedo addirittura tutti quei segni come un tentativo disperato di scrivere una serie di lettere a “nessuno”. A qualcuno al di là del tempo e dello spazio E infine come in una rivelazione capisco che quel reticolo infinito di pensieri e parole, di immagini ed emozioni non è altro che la mia “casa”. Una casa interiore. E in fondo le chiocciole che s’arrampicano sui muri, sugli alberi e nel folto dell’erba viaggiano sempre assieme alla loro casa.
    Un caro saluto, attendendo di contemplare le tue scie d’argento, in forma di poesie.
    Carlo.

    • Caro Carlo,

      ti ringrazio per questo bel commento denso di spunti.
      Innanzi tutto mi riprometto di curiosare meglio il tuo blog (per pigrizia tendo a seguire di più quelli su wordpress, più che altro perché non so bene come vedere “in tempo reale” ciò che altri blog “stranieri” pubblicano). Ora ho la curiosità di trovare qualche tua illuminazione o qualche tua lettera a nessuno.

      Beh, sì, la metafora che hai usato è di certo bella e calzante (:
      Grazie! Mi piace pensare a un blog come a una scia, un’impronta del proprio passaggio.
      Già, ognuno vede coi propri occhi (per fortuna), e spesso mi domando cosa chi legge possa trovarci qui. Pura e semplice curiosità, s’intende (: Infatti mi piace molto leggere i commenti.

      Grazie per essere passato e avere lasciato una tua traccia, allora… (:

      Un caldo saluto!

  7. Ogni cambiamento porta un vento fresco che attendo con gioia mi possa accarezzare.

  8. Vuc's said

    Questa è casa tua, e fin quando terrai aperta la porta, io ci entrerò e mi godrò tutto quello che avrai da offrire. Guarderò con calma l’album dei ricordi, come leggerò con entusiasmo la lavagnetta con l’elenco delle cose da fare. Ciao Paola!!!

  9. non son sicura di aver compreso ma va bene lo stesso tu non cambi.

    • Carissime (Ariel e Mi), grazie per la sincerità (:

      Avevo preventivato che qualcuno (o tutti) non avrebbe capito, dato che mi rendo conto di non essere stata particolarmente esplicita.
      In due parole, semplicemente: ho iniziato questo blog pubblicando un po’ per volta le poesie che ho scritto negli ultimi tre anni. Da quando ho iniziato, però, la mia vita ha preso una piega diversa (piega di cui sono estremamente felice) e pertanto anche le mie poesie hanno iniziato a nascere diversamente. Hanno iniziato a ospitare tra le loro righe una persona diversa dall’ospite precedente. E dato che l’ospite precedente non è più gradito nella mia vita (né tanto meno nelle mie poesie), ho voluto dirlo a tutti – anche se probabilmente ho voluto dirlo innanzi tutto alla persona che colora le mie nuove poesie. Ho voluto dirgli che anche qualora io pubblicassi qualche poesia vecchia, quelle poesie vecchie non hanno più alcun senso per me perché nella mia vita c’è posto solo per il nuovo. (:

      Un bacione!

  10. un abbraccio ;-) anche se forse non ci ho capito molto

    • Carissime (Ariel e Mi), grazie per la sincerità (:

      Avevo preventivato che qualcuno (o tutti) non avrebbe capito, dato che mi rendo conto di non essere stata particolarmente esplicita.
      In due parole, semplicemente: ho iniziato questo blog pubblicando un po’ per volta le poesie che ho scritto negli ultimi tre anni. Da quando ho iniziato, però, la mia vita ha preso una piega diversa (piega di cui sono estremamente felice) e pertanto anche le mie poesie hanno iniziato a nascere diversamente. Hanno iniziato a ospitare tra le loro righe una persona diversa dall’ospite precedente. E dato che l’ospite precedente non è più gradito nella mia vita (né tanto meno nelle mie poesie), ho voluto dirlo a tutti – anche se probabilmente ho voluto dirlo innanzi tutto alla persona che colora le mie nuove poesie. Ho voluto dirgli che anche qualora io pubblicassi qualche poesia vecchia, quelle poesie vecchie non hanno più alcun senso per me perché nella mia vita c’è posto solo per il nuovo. (:

      Un bacione!

      Ps: ho risposto a entrambe con lo stesso commento ^^

  11. popof1955 said

    Le poesie son tracce da riscrivere, come un treno che ad ogni stazione si ricompone, basta rammentarne il ritmo, perchè a volte col tempo si perde.

    • Per me la poesia è l’espressione di un sentimento vero. Non so scrivere poesie sui grandi temi della vita e del mondo. Non so che cominciare da me. Perciò sì, le poesie narrano la mia vita, e inevitabilmente il vecchio deve lasciare posto al nuovo (:

      Un abbraccio!

  12. Anonimo said

    Ciao Paola
    Bellisimo il tuo post. Per me e’ un piacere trovare la mia foto qui.
    Baci.
    1133k

    • Grazie mille, davvero!
      La tua foto era perfetta per il mio post! E tra l’altro è quella che mi è piaciuta di più tra tutte quelle che ho visto “sull’argomento” (:

      Passa di qui quando vuoi, il piacere è tutto mio!
      Un caro abbraccio!

  13. Drimer said

    E’ un pò come l’aggiornamento sw di microsoft, il sistema in generale funziona ma ci vuole un ulteriore aggiustamento per renderlo più veloce, chiaro e comprensibile a tutti, a differenza di quello di Bill Gates questo ci “emoziona”.
    Ricevere aggiornamenti così fanno bene alla testa & al cuore.
    Un sorriso :-)

    • Carissimo, grazie del sostegno (:
      Se anche una sola riga di questo blog riesce a emozionare, allora posso dirmi soddisfatta (:

      Sì, è sempre un bene aggiornarsi. E in questo caso ho voluto renderlo noto a tutti… e a una persona in particolare. Spero che l’abbia capito…
      Ancora non so se riuscirò a pubblicare il vecchio di cui parlo, più che altro perché io non vorrei mai leggere le “sue” vecchie poesie. Non mi fa star bene vederlo proiettato nel suo passato, e di conseguenza io non voglio che mi veda proiettata nel mio (anche perché, per me, quel passato è passato in tutti i sensi… è totalmente privo di significato, ormai).
      Pubblicando il passato mi sembrerebbe di fargli un torto… Ed è per questo motivo che ho voluto scrivere questo aggiornamento. Per non fare male a lui, e di conseguenza non fare male a me stessa (far male a chi amo, seppure senza volerlo, è forse la cosa che mi fa star peggio…).

      Ma potrei andare avanti a scrivere per ore… (;
      Quindi evito di scocciarti ulteriormente e ti mando un carissimo saluto!

      Un bacio!

  14. …dovrei farlo anche io sai…
    e chissà se seguirò la tua stessa strada…
    appena ho un po’ di serietà torno a te, dolcissima ragazza…
    a presto Paola.
    Sei sempre piena di molta grazia.
    bacio
    vento

    • Se posso permettermi un consiglio spassionato, fallo, splendida vento… Scrivi quello che vuoi scrivere, metti i puntini sulle “i”, cancella i puntini che invece ti danno fastidio, colora, decolora, aggiungi, togli… Dopo ti sentirai meglio (:

      Passa quando vuoi, sei una di coloro che mi hanno accolto sin dall’inizio, sono legata a te in modo particolare (:
      Anch’io voglio un po’ di tempo per tornare sulle tue pregnanti pagine…

      Ti mando un forte abbraccio.
      Con tanto affetto.

  15. litograph said

    Paola, sto leggendo nelle ultime 36 ore molte delle pagine che stai lasciando qui; te lo dico francamenet sono quasi tutte di gran livello. Ma non è solo di questo che volevo parlarti, sono un po’ titubante però sento che tu possiedi la grazia e la pulizia necessarie per chiederti una sorta di consiglio- favore o qualcosa di simile. Scrivo da una vita, da quando ero un ragazzo, è un gesto connaturato in me, quasi fisiologico direi: la possibilità che i blog mi hanno regalato di “pubblicare” i miei scritti mi è sembrata un dono del cielo. Di molti post che ho lasciato in rete in più di 5 anni di esperienza questa primavera ne ho fatto un libro, non saprei come definirlo diversamente e lo tengo quasi gelosamente per me. Se decidessi di metterlo in rete così com’è, con tutta la lunghezza dei suoi tanti capitoli e lo facessi su un blog “defilato e discreto” tu lo leggeresti? Mi daresti spassionatamente il tuo giudizio? Ho bisogno di confrontarmi con gli altri, devo capire dove posso arrivare. Scusa il mezzo un po’ inedito per la mia richiesta ma non ho trovato una tua mail privata su cui scriverti. Grazie comunque.

    • Carissimo,

      sono onorata di essere stata la prescelta, o perlomeno una delle persone prescelte. Ti ringrazio per la fiducia. Trovo la tua richiesta davvero dolce.
      Anzi, chiedo scusa se ti rispondo solo adesso, ma mi capita spesso di leggere i commenti (che mi arrivano per email) e poi dire “appena posso rispondo”. Così talvolta faccio attendere un po’ troppo chi è invece così gentile da avermi contattata.

      Sono sicura che il prodotto che raccoglie i tuoi scritti sia di valore.

      A prescindere da me, io ti consiglio di pubblicare il tuo tesoro. Se resta nascosto nei tuoi cassetti, il lavoro va sprecato… Sono certa che tu abbia scritto soprattutto per te stesso, ma se tu sei il primo a sentirsi soddisfatto dell’opera, sappi che probabilmente un altro potrà “addirittura” pensare che sia interessante (:

      Ti ringrazio per aver apprezzato alcune delle mie poesie. Per me, il tuo “sono quasi tutte di gran livello” è già tantissimo.
      Non pubblico solo il meglio di ciò che scrivo, in effetti. I miei criteri di scelta riguardo la pubblicazione o meno di una poesia sono molto indefiniti e variabili, ora che ci penso.

      Sarei molto felice di leggere il tuo nuovo blog. Non ti posso assicurare una lettura fulminea, ma mi piacerebbe lo stesso aprire le tue pagine.

      Un bacione!

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